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FoodSHIFT2030: il CIHEAM Bari collabora al nuovo progetto europeo sulla trasformazione sostenibile del nostro sistema alimentare

05 December 2019

Un nuovo progetto per trasformare il sistema alimentare europeo in una prospettiva circolare a basse emissioni di carbonio che applica un meccanismo innovativo per perfezionare, combinare e amplificare le innovazioni del sistema alimentare sostenibile. Il progetto ha ricevuto 7,5 milioni di Euro dal programma UE Horizon 2020.


A partire da gennaio 2020, il progetto FoodSHIFT2030 lancerà un’ambiziosa sfida che mira alla transizione da diete a base di proteine animali a vegetali, migliorando nel contempo sicurezza alimentare e nutrizionale, riducendo notevolmente le emissioni di gas serra. Il progetto, inoltre, contribuirà non soltanto ad aumentare l'occupazione nel settore alimentare, ma anche a stimolare le piccole e medie imprese (PMI), responsabilizzare i cittadini e facilitare la coesione urbano-rurale, producendo un impatto positivo duraturo sulla sostenibilità del sistema alimentare che continuerà anche oltre la durata del progetto.

Il progetto, composto da un consorzio multi-attore del quale fanno parte 31 partner (governi locali, PMI, ONG, università, istituti di ricerca e partner di rete) tra cui il CIHEAM Bari, è coordinato da Christian Bugge Henriksen, capo del Gruppo di ricerca sul clima e la sicurezza alimentare dell'Università di Copenhagen.

Stimolare l'innovazione negli “Accelerator Lab” del progetto Foodshift

La rapida transizione del sistema alimentare guidata dai cittadini sarà sperimentata nei FoodSHIFT Accelerator Labs in nove città: Atene, Avignone, Barcellona, Città Metropolitana di Bari, Brasov, Berlino, Copenaghen, Ostenda e Breslavia.

Successivamente le conoscenze saranno trasferite ai cosiddetti laboratori facilitatori in altre ventisette città-regioni. Ciascun laboratorio lavorerà sulla maturazione e scale up delle innovazioni già presenti nel proprio sistema alimentare, sulla base di uno specifico focus di innovazione.

Il CIHEAM Bari, in particolare, guiderà due importanti task di ricognizione e sviluppo delle innovazioni esistenti, al fine di raggiungere livelli più elevati tecnologici e sociali che possano incidere sui sistemi alimentari.

Saranno co-creati strategie e piani a supporto della governance del sistema alimentare guidata dai cittadini, per favorire non solo la transizione verso soluzioni più sostenibili, ma anche la loro adozione da parte del mercato.

Il laboratorio di Bari si concentrerà sul recupero delle terre abbandonate nell’area metropolitana di Bari, incoraggiando l'imprenditorialità giovanile attraverso servizi mirati di accompagnamento. Un incubatore di nuova progettazione sosterrà team di giovani interessati ad avviare un'impresa e fungerà da "marketplace", dove agli stessi giovani imprenditori sarà offerta la possibilità di distribuire e vendere i propri prodotti e servizi.

Tutti gli stakeholder interessati saranno invitati ad unirsi e collaborare al progetto per accelerare ogni possibile innovazione che caratterizzerà questo Lab denominato “Ritorno alla Terra”.

Il Lab di Bari sarò guidato dal CIHEAM, ospitato dalla Città Metropolitana di Bari e supportato dall’Università degli Studi di Milano che, nella persona di Stefano Corsi, coordinerà un’attività sull’impatto occupazionale del progetto, verificando il contributo apportato da tutte le azioni progettuali.

«La sfida al cambiamento dei sistemi alimentari può essere vinta solo attraverso la partecipazione attiva dei cittadini e, in particolare, delle giovani generazioni, che dovranno essere stimolati a generare soluzioni innovative più compatibili dal punto di vista economico, sociale e ambientale –afferma Damiano Petruzzella, coordinatore del progetto per il CIHEAM Bari- un’innovazione non soltanto tecnologica, ma anche sociale, che guardi ai bisogni delle comunità locali. Una sfida che vede il CIHEAM Bari impegnato in questo importante progetto con la Città Metropolitana di Bari, altro partner progettuale e laboratorio della nostra ricerca».

Ulteriori informazioni sul progetto FoodSHIFT2030 sono reperibili al seguente link: www.foodshift2030.eu