| |

|
|
|
|
|
TRAINING COURSES |
|
|
MASTERS |
|
|
MEETINGS |
|
|
COMUNICATI STAMPA |
|
|
|
|
TRAINING COURSES |
|
|
Programma
Operativo nazionale per le Regioni Obiettivo 1
“Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione” 2000-2006
Asse III “ Sviluppo del Capitale Umano di Eccellenza”
Misura III.4 – Formazione Superiore e Universitaria
Bando di selezione per i candidati al Master
MAPROGES- MAnager in PROcessi
Innovativi di compostaggio e GEstione delle biomasse di
Scarto, promosso dall'Università di Lecce nelle aree
Obiettivo 1 in collaborazione con lo IAMB (Istituto Agronomico
Mediterraneo di Bari).
Il percorso formativo è finalizzato a
formare 24 professionisti "Esperti nella gestione dei processi
innovativi di compostaggio e delle biomasse di scarto", da inserire
nelle Regioni dell'Obiettivo 1 trasferendo in essa metodologie, processi
organizzativi e tecnologie innovative che siano in linea con gli
orientamenti qualificanti provenienti dagli altri paesi dell'UE.
Per informazioni rivolgersi allo 080 4606259
o inviare una e-mail a: maproges@iamb.it
Bando di selezione IFTS
Tecnico esperto delle tecniche di produzione biologica ed integrata in
Ortofrutticoltura
Istituto Tecnico Agrario "C. Mondelli" Massafra (TA)
Bando
di selezione
Domanda
di iscrizione
Workshop
Training of Trainers in " Integration of Gender dimension in water
management in the mediterranean region"
4th 8th October, 2004
Cairo, EGYPT
Announcement
Registration form
Short course on: "Organic & fairtrade
inspection"
October 4th to 15th
, 2004.
CIHEAM/IAM-B, Italy
Brochure
Application
form

Workshop
Food quality and safety: state of research in the Southern Mediterranean Countries
MAIB, July 1-2, 2004... >>>
Workshop
Qualité et sûreté des aliments : état des lieux de la recherche dans les
Pays méditerranéens du Sud
IAMB, 1-2 juillet 2004... >>>
In the framework of
the project on " IMPROVEMENT OF FRUIT AND VEGETABLE YIELDS THROUGH THE DIFFUSION OF
SUSTAINABLE PRODUCTION SYSTEMS ", the Mediterranean Agronomic Institute of Bari has
organized 10 courses designed for officials of the Ministries of Agriculture from the
Balkan countries.
10-29 May 2004
COURSE 1
: Organisation and managing of the assistance centres in horticulture
COURSE 2 : Extension activity with farmers producing vegetables and fruits
31 May 21 June 2004
COURSE 3 : Integrated/organic production of
vegetables in greenhouses
COURSE 4 : Nursery set-up and
production for horticulture crops
14 June 3 July 2004
COURSE 5 : Integrated/organic production of
fruit, olive and citrus crops
5 24 July 2004
COURSE 6 : Integrated/organic production in
viticulture
COURSE 7 : Advanced irrigation
techniques, soil problems and fertilizer use in integrated/organic horticulture
6 25 September 2004
COURSE 8 : Integrated/organic production of
vegetables in the open field
COURSE 9 : Integrated/biological
control of pests and diseases in horticulture
COURSE 10 : Post-harvest techniques
and processing of integrated/organic horticultural products
Programma Operativo
Nazionale per le Regioni Obiettivo 1
"Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione" 2000-2006
Settore Agro-Industria - Tema 1 Progetto di Formazione in:
"Tecnologie e processi innovativi per la tracciabilità, la verifica e il
controllo della qualità nelle produzioni biologiche ortofrutticole"
domanda di partecipazione formato word
domanda di partecipazione formato pdf
Follow-Up Seminar on "RURAL DEVELOPMENT"
Lo sviluppo rurale nella regione mediterranea è il tema del follow
up di questanno degli ex allievi dellIAM di Bari, che si terrà ad Algeri dal
15 al 20 ottobre prossimi. Il seminario è organizzato in collaborazione con la DGCS del
Ministero degli Esteri italiano e dintesa con il Ministero dellAgricoltura e
della Pesca algerino. Le lezioni saranno tenute da docenti italiani ed algerini e da ex
allievi dellIAM di Bari.
Il follow up è una delle iniziative dellIstituto di Bari del CIHEAM miranti, per un
verso, a consentire agli ex allievi un aggiornamento scientifico sistematico e, per altro
verso, a verificare lefficacia dellattività formativa rispetto alle esigenze
del Paese di provenienza. Lincontro è anche unoccasione per avviare lo studio
di nuove iniziative di cooperazione scientifica e tecnica.
15 - 20 October 2003, Algiers (Algeria)
Pieno successo del Follow up...>
From 3 to 29 November, 2003 the MAI-Bari will host the course on : "Operational Concepts of
Technical, Socio-Economic, and Administrative Management Aspects of Farming Systems".
It is composed of two modules: one related to technical and Institutional aspects of water
resources management, and the other to aspects of processing and marketing of products and
dissemination of information. A number of field trips will facilitate the comprehension of
the different issues.
This course is organized within the framework
of the project title "Project of rural development of the High Bekaa Valley
Lebanon". The project is supported by DGCS- Italian Ministry of Foreign Affairs.
It is addressed to the local Lebanese Support Team of the project with the aim of
transferring deep knowledge and international experiences in priority fields.
Scientific Committee
Prof. A. Hamdy Director of research at MAI-B; Dr. Eng. N. Lamaddalena Head
of the Irrigation Engineering Department at MAI-B; Dr. Fadi Karam IRAL
Lebanon.
Participants
The course is addressed to the Support Team of IRAL and Caritas - Lebanon, and to members
of PCU.
Dal 3 al 29 novembre 2003 si terrà presso lo IAM di Bari il corso su: "Operational Concepts of
Technical, Socio-Economic, and Administrative Management Aspects of Farming Systems".
Articolato in due moduli, gli argomenti del
corso riguarderanno gli aspetti tecnico istituzionali della gestione delle risorse
idriche, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti, nonchè la divulgazione
delle informazioni. Le visite tecniche faciliteranno la comprensione delle diverse
problematiche.
Il corso è organizzato nellambito del progetto intitolato: "Project of
rural development of the High Bekaa Valley Lebanon".
Il progetto è supportato dal Ministero Italiano degli Affari Esteri DGCS. Esso è rivolto
al Team libanese di Suopporto al Progetto con lintento di trasferire conoscenze ed
esperienze internazionali in aree di interesse prioritario.
Comitato scientifico
Prof. A. Hamdy Direttore della ricerca dello IAMB; Dr. Ing. N.
Lamaddalena Capo del Dipartimento di Ingegneria Idraulica dello IAMB; Dr.
Fadi Karam IRAL Libano.
Partecipanti
Il corso è rivolto al Support Team dellIRAL ed alla CARITAS Libano ed ai
membri dellUCP.
|
|
|
|
|
|
MASTERS |
|
|
Master Universitario di I livello in "CERTIFICAZIONE
FITOSANITARIA DELLE PRODUZIONI VIVAISTICHE E SEMENTIERE"
Bando di concorso
Inizio corso: settembre 2003
|
|
|
|
|
|
MEETINGS |
|
|
International Conference on
WATER, LAND AND FOOD SECURITY IN ARID AND SEMI-ARID
REGIONS
September 6 – 11, 2005
Mediterranean Agronomic Institute - Valenzano(Bari), Italy
First
Announcement
Registration
form
Visit at IAMB of three managers of West Noubaria Project, Egypt
during the period 4 - 11 april, 2005.
programme
Citrus
tristeza virus and Toxoptera citricidus:
development
of management and
control
strategies in the Mediterranean region
Auditorium
of DRAALG
Faro, Portugal
8-9 April, 2005
brochure
EUROPEAN DECLARATION FOR NEW WATER CULTURE, MADRID, SPAIN, FEBRUARY 18TH,
2005
http://euwater.unizar.es
Giornate per la Cooperazione Italiana 4 Novembre - 7 Dicembre
LIstituto Agronomico Mediterraneo di Bari del CIHEAM ha organizzato due eventi nel
quadro delle "Giornate per la Cooperazione Italiana" promosse
dal Ministero degli Esteri con il Patronato del Presidente della Repubblica, in corso di
svolgimento in tutta Italia.
segue>>>
"Sicurezza alimentare e qualità degli alimenti: stato della ricerca
nei paesi a Sud del Mediterraneo" è il tema del workshop organizzato
dallIstituto Agronomico Mediterraneo di Bari del Ciheam l1
ed il 2 luglio prossimi.
Esperti provenienti dai quattro istituti del Ciheam, dai paesi del sud del Mediterraneo,
membri dellUnione Europea, rappresentanti dorganizzazioni internazionali e di
industrie alimentari, docenti universitari provenienti da tutto il mondo si riuniranno
allIAMB per dibattere sui differenti aspetti della qualità e della sicurezza
alimentare, discutere su bisogni e priorità in materia scientifica e tecnica, su azioni
di sviluppo e sulle organizzazioni già esistenti, al fine di comparare i modelli attuali
di ricerca con un modello innovativo di cooperazione regionale.
Basandosi sullesito della prima conferenza dei ministri tenutasi a Venezia lo scorso
novembre, il Ciheam ha deciso di aprire nuove linee di lavoro per concentrare le risorse e
le sinergie già esistenti tra i suoi paesi membri e indirizzarle verso i paesi del sud
del Mediterraneo, verso la domanda di sicurezza alimentare, di nutrizione e di salute.
Il Prof. Christopher Neale del Department of Biological & Irrigation
Engineering - Utah State University, USA terrà giovedì
prossimo 1 luglio alle ore 11.30 allIstituto Agronomico
Mediterraneo di Bari del Ciheam un seminario tecnico-scientifico sul tema : "Crop
and irrigation water management by using high-resolution airborne remote sensing".
Al termine del seminario vi sarà una
discussione sulle possibilità di applicazione di tali tecnologie innovative nella realtà
agricola sia italiana che mediterranea.
1 aprile 2004
Il ministro dellAgricoltura e dellAlimentazione, Gianni Alemanno, ed i
ministri dellAgricoltura di sette Paesi balcanici parteciperanno il prossimo 8
aprile alla conferenza sulle "Strategie del comparto agricolo ed agroalimentare nei
Balcani", che si terrà nel campus dellIstituto Agronomico Mediterraneo di Bari
del Ciheam. Interverranno anche il presidente ed il segretario generale del Ciheam e
rappresentanti del ministero degli Esteri e della Regione Puglia.
A conclusione della conferenza il ministro Alemanno ed i ministri ospiti firmeranno una
lettera dintenti tra il ministero italiano dellAgricoltura e
dellAlimentazione ed i ministeri dellAgricoltura dei Paesi balcanici per la
promozione della cooperazione italo-balcanica in ambito agricolo, forestale ed
agroindustriale.
La manifestazione segna lavvio operativo del primo intervento a sostegno
dellagricoltura dei Paesi balcanici in attuazione della legge 84/2001, che
disciplina la partecipazione italiana alla stabilizzazione, alla ricostruzione e allo
sviluppo dellarea balcanica. Lintervento interessa lAlbania, la Croazia,
la Macedonia, la Serbia, il Montenegro ed i due Paesi della Bosnia-Erzegovina (Federazione
Bosnia-Erzegovina e Repubblica Serba) e si propone il miglioramento delle produzioni
ortofrutticole attraverso la diffusione di sistemi produttivi sostenibili e la
valorizzazione delle varietà tipiche locali.
A progettare lintervento è stato lIAM di Bari, che lo realizzerà
nellarco di due anni in collaborazione con i ministeri dellAgricoltura dei
Paesi interessati. La finalità è favorire l'avvio di un partenariato attivo ed
individuare i futuri percorsi per lo sviluppo delle relazioni tra lItalia ed i Paesi
dei Balcani nel settore agricolo, anche sulla base dei risultati della Conferenza
Euromediterranea sullAgricoltura che si è tenuta a Venezia nel novembre scorso.
Su richiesta
dellAmbasciatore italiano a Damasco, lIstituto Agronomico Mediterraneo di Bari
ha organizzato uno "study tour" in Puglia, dal 28 marzo al 4 aprile 2004, per
una delegazione siriana, guidata dal governatore della regione di Hama, Dr. Ing. Mohamed
Said Akil.
Il programma del tour prevede visite guidate alle dighe di Monte Cotugno e Capacciotti,
allimpianto di trattamento e valorizzazione dei reflui ad uso irriguo di Bari
Sud-Orientale ed incontri con il direttore Tecnico dellEnte Irrigazione del Bacino
della Basilicata, con i tecnici ed i responsabili della dighe; visita della sede
dellacquedotto pugliese ed incontro con i responsabili.
E previsto anche un incontro con il Direttore del Pastificio Divella, dott. Nicola
Galluzzi, ed una visita dello stabilimento.
Per gli ospiti sono state anche organizzate visite culturali delle città di Bari ed
Ostuni.
Il Ciheam, rappresentato da
Luigi Sisto dellIstituto Agronomico Mediterraneo di Bari, parteciperà al Meeting of
the Infosys Core Group and Associated Partners che si terrà ad Oslo l11 ed
il 12 marzo prossimi.
Lobiettivo principale del workshop è
introdurre un nuovo piano EARD-InfoSys+ e, con il contributo delle istituzioni
nazionali e dei partner, discutere i compiti e le sfide future del sistema informatico nel
quadro dello sviluppo della ricerca agricola in Europa.
EARD-InfoSys+ è il sistema informatico
on-line per lo sviluppo e la ricerca agricola europea che connette i ricercatori, i
politici e le istituzioni europee nel settore dellARD (agricultural research for
development), allo scopo di costruire dei network sostenibili per facilitare la
comunicazione e lo scambio di know-out.
MEDITERRANEAN CONFERENCE
ON NEW TECHNOLOGIES IN PROTECTED CULTIVATION
Organised by Institut Agronomique et Vétérinaire Hassan II et IAM-Bari, Italy
May 14-16, 2004 Agadir, Morocco
annonce eng
annonce fr
Il 12 ed il 13 febbraio
prossimi, a Napoli, il CIHEAM-IAM di
Bari parteciperà all "International Conference Advanced tools for E-learning
in the Environmental Education".
Luigi Sisto, rappresentante
dellIstituto Agronomico Mediterraneo di Bari, presenterà il progetto pilota di
formazione per tutors dellapprendimento a distanza in agricoltura sostenibile e
terrà una relazione dal titolo: "Teaching Training for Distance Learning Tutors in
Sustainable Agriculture" nella sessione "Study case assessment" del giorno
13 febbraio p.v..
Per due giorni i più importanti esperti
europei di E-learning ed educazione ambientale presenteranno esperienze, percorsi di
informazione, formazione, orientamento al lavoro, frutto della più avanzata ricerca
scientifica, allo scopo di creare nuove forme di collaborazione e creazione di Network.
Verrà condotta unanalisi delle
pratiche sviluppate nel settore delle-learning; sarà analizzata levoluzione
della FAD (Formazione a Distanza) in E-Learning e Mobile Learning (apprendimento
attraverso luso di terminali mobili quali palmari, cellulari, laptop Wi-Fi).
Saranno, inoltre, fornite indicazioni concrete sullutilizzo dei più avanzati
sistemi per le-learning come, ad esempio, le moderne piattaforme di
E/Mobile/Learning, i Centri di Risorse on-line da cui scaricare gratuitamente materiali e
percorsi didattici.
Grande spazio sarà dedicato alle tematiche
agro-ambientali, attraverso testimonianze di azioni formative, innovative, con particolare
riguardo al settore dellagricoltura biologica.
Programma
Si terrà domani, 31
gennaio 2004, alle ore 9,30, presso lIstituto Agronomico Mediterraneo, a Valenzano,
il convegno sul tema "Un Nuovo Ruolo per lAgricoltura", organizzato da
Coldiretti Puglia, Ecoistituto Puglia Onlus, Università di Bari, IAM e ICEA.
Dopo i saluti degli
assessori regionale e provinciale allAgricoltura, Nino Marmo e Carmela Procino, del
rettore dellUniversità di Bari, Giovanni Girone, del direttore dello IAM, Cosimo
Lacirignola e dei presidenti di Coldiretti Puglia, Ecoistituto e Icea, rispettivamente
Pietro Salcuni, Francesco Ciccone e Gaetano Paparella, sono in programma relazioni su
argomenti di grande attualità, dagli scenari della degradazione del suolo agricolo
nellarea mediterranea allutilizzo dei compost in agricoltura, dallo stretto
legame dei prodotti agroalimentari tipici con il territorio al ruolo della certificazione
nella filiera produttiva.
Relazioneranno il
presidente dellEcoistituto Puglia, Francesco Ciccone, il direttore della Coldiretti
Puglia, Giuseppe Brillante, Gaetano Ladisa dello IAM, Teodoro Miano del Dipartimento di
Biologia e Chimica Agro-Forestale ed Ambientale della Facoltà di Agraria
dellUniversità di Bari, il presidente dellICEA, Gaetano Paparella e Francesco
Bellino del Dipartimento di Bioetica dellUniversità di Bari.
Modererà il
dibattito Ignazio Lippolis, direttore della rivista di ecologia "Villaggio
Globale".
Alle 13,30 degustazione dei prodotti tipici
regionali offerta da Terranostra Puglia, associazione agrituristica della Coldiretti.
Lo scorso 26 novembre si è svolta a Venezia la Prima
Conferenza EUROMED sull'agricoltura alla quale hanno partecipato i Ministri di 37
paesi (15 della UE; 10 candidati allingresso nella UE e 12 nordafricani e
mediorientali).
Allorganizzazione della Conferenza ha dato un contributo rilevante lIAM di
Bari nella persona del direttore Cosimo Lacirignola, che il Ministro italiano delle
Politiche Agricole e Forestali aveva nominato come focal point.
I risultati della Conferenza sono molto positivi ed hanno consentito di definire le linee
guida della politica agricola euromediterranea nella prospettiva della costituzione della
zona di libero scambio prevista dalla Conferenza di Barcellona.
Il documento finale è stato approvato allunanimità dai 38 Ministri partecipanti.
Sette funzionari governativi e ricercatori
scientifici della Repubblica Ceca visiteranno dal 27 al 29 novembre prossimi lIstituto Agronomico Mediterraneo di Bari del CIHEAM.
Gli ospiti, che sono interessati alla certificazione genetica e sanitaria dei prodotti
vivaistici per la frutticoltura, desiderano conoscere le tecniche di produzione,
conservazione e utilizzazione del materiale vegetale sano utilizzate dai ricercatori
dellIAMB e le loro esperienze nella diffusione della certificazione vivaistica nella
regione mediterranea. Alcuni degli ospiti hanno già partecipato a stages dello IAMB e
collaborano con il Network Mediterraneo sulle Virosi dei Fruttiferi coordinato dallo IAMB.
Un gruppo di otto imprenditori agricoli cileni visiterà il 27 novembre prossimo lIstituto Agronomico Mediterraneo di Bari del CIHEAM per
conoscere le tecniche di produzione in vivaio di piante dolivo certificate
geneticamente e sanitariamente.
Gli ospiti saranno ricevuti dal direttore aggiunto dr. Maurizio Raeli e dal dr. Biagio Di
Terlizzi che esporranno le attività di formazione post-universitaria, di ricerca
scientifica e i progetti di cooperazione svolte dallIAM di Bari.
Il direttore del CO.VI.P. (Consorzio Vivaistico Pugliese) dr. Luigi Catalano terrà una
relazione sulla produzione vivaistica di piante di olivo certificate e sulle tecniche
agronomiche della coltura dellolivo in climi aridi.
Il dr. Fabrizio De Castro illustrerà il programma di miglioramento qualitativo dell'olio
d'oliva in Puglia e di confronto tra produzioni olivicole della provincia di Bari e
produzioni spagnole.
MEDITERRANEAN
CONFERENCE ON NEW TECHNOLOGIES IN PROTECTED CULTIVATION
May 15-16, 2004
Agadir, Morocco
|
|
|
|
|
|
COMUNICATI STAMPA |
|
|
Anche i giovani dei Paesi
mediterranei saranno coinvolti nei programmi di “Intercultura”,
l’associazione Onlus italiana associata all’AFS (American Field
Service) che organizza scambi internazionali di studenti per promuovere il
dialogo e la pace tra i popoli. Nella ricorrenza del suo cinquantenario,
Intercultura ha deciso di estendere all’area mediterranea la propria
attività mirante a diffondere fra i giovani studenti la cultura della
convivenza pacifica, affinché guardino al futuro con fiducia, cancellando
il ricordo delle guerre fratricide. L’annuncio sarà dato in occasione
del convegno su “Identità e solidarietà attorno ad un mare comune”,
organizzato sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica e con
il patrocinio del ministero degli Esteri, in programma sabato prossimo,
12 marzo, nell’aula magna dell’Istituto Agronomico Mediterraneo
di Bari del Ciheam, con inizio alle ore 9,30.
Dopo il saluto del direttore dell’IAM, Cosimo Lacirignola, e le
testimonianze dei borsisti pugliesi di Intercultura, interverranno Angela
Hallerbach, responsabile del Centro
Intercultura di Foggia, Renato Di Chiara Stanca, formatore scolastico,
Antonio Di Giulio, della Commissione Europea, Piero Abruzzese, primario di
Cardiochirurgia dell’Ospedale Regina Margherita di Torino, Piergiorgio
Acquaviva, capo redattore del “Quotidiano Nazionale”, Roberto Ruffino,
segretario generale di Intercultura. Concluderà i lavori Cosimo
Lacirignola con una relazione su “Mediterraneo: area di libero
scambio”.
Moderatrice del convegno sarà Francesca Caffio, animatrice di
Intercultura per Puglia e Basilicata.
11 gennaio 2005 - comunicato
stampa
La
tracciabilità dei prodotti agroindustriali destinati all’alimentazione
umana è un’esigenza diffusa nei consumatori, sempre più interessati a
conoscere la provenienza di quanto trovano sui banchi di vendita, i
procedimenti con cui sono stati prodotti e sono conservati e, in
definitiva, tutto quanto può garantirne la sicurezza alimentare. La
Commissione dell’Unione Europea ha emanato un apposito regolamento, il
178 del 2002, che è entrato in vigore con l’inizio di quest’anno. La
normativa è generale, ma le produzioni tipiche delle regioni meridionali
italiane richiedono tecniche e procedure particolari, anche diverse da
quelle dei prodotti europei centrosettentrionali. La Confcooperative, per
consentire alle cooperative meridionali aderenti di mettere sul mercato
prodotti con certificazione della tracciabilità, ha promosso un progetto
mirante a realizzare un sistema di gestione del controllo della qualità
dei cicli di produzione, lavorazione, trasformazione e distribuzione nelle
filiere agrumicola, lattiero-casearia, zootecnica, olivicola-oleica e
vitivinicola.
L’iniziativa è finanziata dal ministero dell’Università e della
Ricerca Scientifica e tecnologica ed ha come soggetti attuatori la società
di servizi della Confocooperative,“Elabora”, l’Università della
Calabria ed un gruppo di cooperative pugliesi, lucane e calabresi. Il
progetto prevede un’attività di ricerca per la messa a punto di un
prototipo informatico per la determinazione della tracciabilità e, in
parallelo, la formazione di 20 tecnici specializzati per la gestione del
sistema.
Il programma formativo ha avuto inizio lunedì scorso nel campus
dell’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari del Ciheam, a Valenzano, e
si concluderà nel maggio del prossimo anno. Un ciclo di lezioni si terrà
nella seconda metà di quest’anno all’Università della Calabria e sarà
intervallato da stages presso aziende cooperative. I venti allievi sono
giovani laureati in Economia, Scienze e Tecnologie Alimentari, Chimica,
Giurisprudenza, Ingegneria informatica, Medicina Veterinaria, Scienze e
Tecnologie Agrarie, Scienze della Produzione Animale. Provengono da
Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania, Molise e Puglia ed hanno superato
una selezione che si è svolta a Roma, nella sede dell’Elabora.
Migliorare nelle comunità rurali la
condizione della donna lavoratrice è lobiettivo che si propongono gli esperti
internazionali, i professionisti e gli operatori che per tre giorni saranno i protagonisti
del workshop organizzato dallIstituto Agronomico Mediterraneo di Bari del Ciheam e
dalla Commissione Europea, in programma allIAM di Bari da giovedì 3 a sabato 5
prossimi.
Liniziativa è stata suggerita dal fatto che nel mondo rurale della regione
mediterranea la donna svolge un ruolo importante nelle attività economiche. Il suo
apporto, peraltro, può notevolmente migliorare grazie ad una adeguata istruzione che
consentirebbe, anche, di qualificare la sua condizione nella famiglia e nella comunità.
I partecipanti al workshop, circa 40, definiranno le linee guida di strategie e politiche
nazionali miranti a realizzare programmi di formazione che vedano limpegno congiunto
di istituzioni politiche, istituzioni scientifiche, organismi non governativi e
organizzazioni socio-culturali.
In particolare, saranno messi a fuoco gli aspetti sociali, economici, ambientali e
politici della partecipazione della donna alla gestione della risorsa idrica che, come è
noto, è determinante non soltanto per lo sviluppo, ma anche per la stessa sopravvivenza
delle comunità rurali.
Si stringono i tempi, a
Bruxelles, per la riforma dellOCM (Organizzazione Comune di Mercato) dellolio
doliva. La Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, su proposta del vice
presidente Enzo Lavarra, relatore sul progetto di riforma, ha ascoltato il direttore
dellIstituto Agronomico Mediterraneo di Bari del CIHEAM, Cosimo Lacirignola, nella
sua qualità di esperto di agricoltura mediterranea e del settore olivicolo.
Senza entrare nel merito delle richieste dei singoli Paesi, Lacirignola ha tracciato il
quadro dettagliato della struttura produttiva olivicola della regione mediterranea,
mettendone in evidenza i fattori di crisi (in particolare la forte parcellizzazione delle
aziende e laumento dellofferta senza un parallelo incremento della domanda) ed
i punti di forza (caratteristiche del prodotto rispondenti alle esigenze dei consumatori,
qualità e salubrità, specificità mediterranea) ed ha poi analizzato caratteristiche e
tendenze della domanda sia nei Paesi tradizionalmente consumatori di olio doliva,
sia in quelli (in particolare Stati Uniti, Giappone e Australia) nei quali il consumo è
in aumento.
Dopo aver ricordato le indicazioni emerse a Venezia nella Conferenza dei 37 ministri
dellAgricoltura dei Paesi dellUE e di quelli candidati alla zona di libero
scambio, Lacirignola ha sostenuto che qualità, origine e identità sono le chiavi del
successo dei nostri oli sui mercati mondiali. Pertanto è opportuno dare sostegno al
miglioramento della qualità del prodotto piuttosto che allincremento della sua
quantità. A tal fine, nel quadro di unagricoltura sempre più rispettosa
dellambiente, occorre sia migliorare le strutture produttive e la produttività, sia
valorizzare il prodotto e commercializzarlo con maggiore efficienza. Ed a queste finalità
occorre orientare la formazione di figure professionali specializzate, la ricerca
scientifica, linnovazione tecnologica e lapplicazione pratica delle
conoscenze.
La prossima riforma dellOCM dellolio doliva ha sostenuto infine
Lacirignola sarà determinante per il successo della difesa e dello sviluppo
dellolivicoltura europea, ed in particolare da quella italiana, alla quale
interessanti opportunità derivano dal crescente prestigio nutrizionale e salutistico del
prodotto, dal crescente interesse dei consumatori per prodotti sani e naturali, dal
riconoscimento a livello mondiale del valore della dieta mediterranea e dallaumento
della domanda di olio di qualità da parte sia di nuovi mercati, sia di consumatori con
redditi medio-alti.
LArabia Saudita ha chiesto la
collaborazione scientifica e lassistenza tecnica dellIstituto Agronomico
Mediterraneo di Bari del CIHEAM per dotarsi di un grande centro di ricerca e
sperimentazione per lo sviluppo dellagricoltura. In missione sono venuti a Bari tre
alti funzionari del ministero dellAgricoltura saudita, Khalid Al-Fuhaid,
coordinatore per gli accordi internazionali, Al-Hinti Khaled Abdallah, direttore dei
centri ministeriali di formazione e M. Djerbi, coordinatore dei programmi FAO. Sono stati
ospitati per tre giorni nel campus dellIAM, ne hanno visitato le strutture
didattiche, i laboratori, le serre, i campi sperimentali ed il centro di documentazione ed
hanno avuto una serie di colloqui con il direttore, Cosimo Lacirignola, il direttore
aggiunto, Maurizio Raeli, il direttore della ricerca, Atef Hamdy, i ricercatori ed i
tecnici dellIstituto.
E stato concordato un programma di lavoro articolato in più fasi. La prima prevede
principalmente la formazione di ricercatori e tecnici sauditi nelle tre aree tematiche in
cui opera lIAM di Bari, la gestione del suolo e dellacqua, la protezione delle
colture frutticole e lagricoltura biologica. Appositi corsi di formazione saranno
tenuti sia a Bari, sia in Arabia Saudita. Nelle fasi successive si procederà alla
realizzazione in Arabia Saudita di aziende sperimentali e dimostrative e di strutture di
ricerca scientifica.
|